venerdì 15 dicembre 2017

Natale è Natale

Siamo sempre nell'era del politicamente corretto e del terrore di offendere qualcuno o di essere considerati razzisti e allora ecco che Natale cambia nome e possibilmente verrà abolito. Non è una questione di radici culturali da difendere ed è pure ovvio che non tutti sono credenti, ma è una cosa a cui si arriva anche usando la logica e la razionalità: Natale è una festa celebrata nel mondo dai cattolici, dagli ortodossi e dai luterani, ma per tutti riguarda la nascita di Gesù. Non è la festa dell'inverno (siamo ancora al tempo dei Celti?) la "festa delle buone feste" (che caspita vorrebbe dire,poi?) e altre cavolate inventate sul momento. Potremmo forse dire ai musulmani di non celebrare il Ramadan o di non fare preghiere in pubblico perchè noi ci offendiamo? Sicuramente no. Allora perchè Natale deve cambiare nome e bisogna togliere ogni accenno a Gesù da ogni singolo luogo pubblico perchè se no loro si offendono? Immagini di Gesù gettate nello sgabuzzino dei bagni, al posto della Sacra Famiglia nel presepio una tenda di migranti, bambini che cantano i canti di Natale a bocca chiusa per non offendere... Mi dispiace, ma lo considero un buonismo ipocrita. Ognuno è più che libero di appartenere a qualsivoglia religione o di essere ateo o agnostico, ma non vedo proprio, davanti a un presepio o a un coro di bambini cosa ci sia da offendersi. E' sufficiente non partecipare.

4 commenti:

Tonio K. ha detto...

A me sembra un buonismo ipocrita e pure paternalistico... ma chi l'ha detto che agli stranieri o diversamente credenti il Natale dà fastidio?

Ho frequentato le elementari a fine anni '90-inizio anni 2000, quando cominciavano a esserci bambini di altre fedi anche in provincia, e personalmente non ho mai visto nessuno lamentarsi; stessa cosa per mio fratello (più giovane di 7 anni), che ha avuto tantissimi compagni cristiani ortodossi, testimoni di Geova, musulmani o buddisti... al massimo non partecipavano e morta lì.

Penso che il problema siano, più che gli stranieri (poi ovvio che c'è sempre qualche fanatico), certi direttori didattici o sindaci che hanno la smania di apparire progressisti e moderni... poi chi se ne frega se a scuola manca persino la carta igienica :C

Piaccia o meno, il Natale è parte della cultura italiana a prescindere dalla fede cristiana: è (anche) folklore e, purtroppo, soprattutto consumismo... ma a parte questo, a me questa negazione della nostra cultura sembra stupidissima: come si può rapportarsi alle altre culture se non sappiamo più qual è la nostra?

Io ho lasciato la religione organizzata qualche anno fa, ma non mi sognerei mai di scagliarmi contro il presepe: semplicemente, a casa non lo faccio.

Chiunque vada in un paese straniero sa che lo aspetta un modo di vivere diverso... se non è disposto a rispettarlo, anche laddove non è obbligato a seguirlo fatto salvo il rispetto delle leggi, problema suo.

P.S. A me che vivo al nord, però, il richiamo ai riti celtici non dispiace tutto sommato... è sempre parte della storia della mia terra :D

Nemesis ha detto...

Beh, per quelli si può sempre fare una rievocazione storica, potrebbe essere suggestiva. Se vogliono fare la festa dell'inverno possono farla senza sostituire Natale... 😉

Kaleela ha detto...

Io sono allibita...... allora dovrebbero eliminare anche la festa della mamma per non offendere le donne sterili che non possono avere figli........ Volete la festa dell'inverno? Fatela! Almeno potrete coinvolgere nel consumismo anche chi non è credente >.< ma il Natale è il Natale..... e se lo dice uno Scrooge come me, figuriamoci un po'.... ahahahahah
L'integrazione significa integrare le festività degli altri, non censurare quelle che già ci sono.... Allora facendo così dovremmo anche abolire il capodanno perché a Prato (non troppo lontano da casa mia) c'è una grande comunità cinese e lo festeggiano (se non ricordo male) a febbraio....

Senza parole proprio....

Nemesis ha detto...

Infatti,non c'è niente di più ridicolo di tutte queste fesserie che stanno facendo per paura di offendere le altre culture. Ma di cosa si devono offendere? Sarebbe ora di finirla!