Ispirata al libro di esordio di Stephen King degli anni '70, da cui sono stati ricavati vari film, questa serie è, indovinate un po'... Classificata come horror. E anche stavolta occorre precisare che in realtà può essere horror solo per una persona super-ultra-impressionabile che riesce a guardare esclusivamente film romantici, per chi guarda le serie fantasy-paranormali si può vedere tranquillamente: per intenderci, se hai visto serie tipo Buffy, X-Files, Supernatural, quelli erano molto più horror. Se mi dici Dario Argento ti credo che è horror (io non lo guardo), ma Stephen King dipende: ha tutto un altro spessore e come sempre c'è anche una riflessione di fondo. In questo caso la storia è trasposta ai giorni nostri e offre lo spunto per una denuncia sociale.
Dopo la morte del padre, Carrie viene trovata dai servizi sociali nascosta assieme alla madre in uno sgabuzzino, quindi costringono lei ad andare a scuola e la madre a lavorare. Carrie è vittima della tirannia della madre, che l'ha sempre isolata dal mondo, punendola severamente per ogni minima frase che non le piaceva, nonostante questo la ragazzina cerca di fare amicizia e di essere buona e gentile con tutti, putroppo però trova sulla sua strada una vera bulla e le sue amiche e sarà proprio questo a scatenare il tragico epilogo, perchè Carrie nel frattempo sta scoprendo di avere un incredibile potere di telecinesi...
Nessun commento:
Posta un commento